Denisetta
sabato 17 dicembre 2011
martedì 13 dicembre 2011
Ma come mi vesto???
Ho già pubblicato alcune di queste foto su facebook e twitter.
Vi farò seguire passo passo come ho ragionato per la sua composizione.
Intanto partiamo dalla base: top e gonna tutto Calvin Klein (sono stata invitata alla svendita per gli interni, quindi tutti capi dell'ultima collezione. Decisamente uno degli aspetti più piacevoli del mio lavoro).
Il top è molto semplice: nero, sagomato (per bilanciare l'ampiezza della gonna) con uno scollo che si poggia sulla parte più esterna delle clavicole, da cui partono delle piccole pieghe (che danno più consistenza al decolletè, ottima cosa per una seconda scarsa), sbracciato, con maniche con spalline (mai avrei pensato di indossarle dopo gli anni '80).
E' una taglia 42 (a una svendita si prende quel che c'è, poi in qualche modo si aggiusta), quindi a me va grande e mi si appoggia sui fianchi.
In realtà ammetto che avrei voluto osare di più. Ho una giacchina molto particolare in tessuto tecnico giallo fluo, che si sarebbe abbinata perfettamente alla sezione cangiante gialla della gonna. Avrei aggiunto una cinturina a catena per segnare il punto vita.
Mmm, per l'occasione era davvero troppo. Metto da parte a malincuore la giacchina.
Passiamo agli accessori.
Ho scelto delle decolletè pumps con incrocio sul collo del piede (fanno un bellissimo effetto ballerina) in suede.
Clutch morbida in rete metallica.
Infine una chicca: anello e orecchini in oro bianco e brillantini che mio nonno aveva regalato a mia nonna per il fidanzamento.
Ma avevo un dubbio: non mi convincevano le maniche del giacchino. Nonostante quest'ultimo fosse in taglia, rimanevano troppo lunghe (penso abbia influito il mio metro e 63 di altezza). Ho pensato di chiuderle con dei polsini di pelliccia confezionati dalla mia zietta sarta.

Oh, ora sì!
Ho completato l'outfit con dei leggins neri perchè continuano a piacermi maledettamente i leggins e poichè così si crea lo stacco, dato dalla pelle nuda, che permette che si veda l'incrocio delle pumps.
In ultimo, non mi rassegnerò mai al ritorno dei collant velati...
E via, per le strade di Firenze!!!
Ad meliora.
Denisetta
Non ero convinta di farne un post, per vari motivi.
Il principale è che, come ho già scritto, non amo parlare di me e soprattutto non riesco a mettermi in posa davanti a una macchina fotografica (tranne in rarissime occasioni date da coincidenze astrali complicatissime).
Il principale è che, come ho già scritto, non amo parlare di me e soprattutto non riesco a mettermi in posa davanti a una macchina fotografica (tranne in rarissime occasioni date da coincidenze astrali complicatissime).
Semplicemente, provo pudore (leggi: mi vergogno come una ladra. E' automatico: quando sono davanti a un obiettivo assumo la solita espressione da deficiente con un sorriso che sembra più una paresi).
Ma se devo parlare della mia moda (come recita il discorsetto del profilo) come si fa? Allora tra immagini rubate, il mio servomuto e foto fatte da me medesima (perdonatemi se non sono un granchè, ma sto imparando) vi presento un outfit che ho indossato per il matrimonio civile di due amici, Alessandro e Silvia, svoltosi l'11 dicembre a Palazzo Vecchio a Firenze.
Vi farò seguire passo passo come ho ragionato per la sua composizione.
Intanto partiamo dalla base: top e gonna tutto Calvin Klein (sono stata invitata alla svendita per gli interni, quindi tutti capi dell'ultima collezione. Decisamente uno degli aspetti più piacevoli del mio lavoro).
La scelta del nero (che ho tenuto anche per tutto il resto dei componenti dell'outfit) ha ragion d'essere in quanto era mio desiderio che il focus fosse incentrato sulla gonna (dai colori assai vivaci) e poichè l'outfit sarebbe servito per una occasione piuttosto formale, quindi non potevo esagerare.
Da aggiungere che mi sono potuta permettere questa opzione per un matrimonio proprio per il tipo di cerimonia, cioè civile. Si sa che da galateo non si potrebbe indossare nè il bianco (colore esclusivo della sposa), nè il nero (accostato ad altri tipi di cerimonie). Ma come regola ritengo che debba essere rispettata in maniera rigida se la cerimonia avviene in chiesa.
La gonna ha due particolarità: una fascia inferiore con disegni geometrici su fondo rosa e giallo fluo; e il punto vita che si apre a corolla.
E' una taglia 42 (a una svendita si prende quel che c'è, poi in qualche modo si aggiusta), quindi a me va grande e mi si appoggia sui fianchi.
Orrore! Dovevo trovare una soluzione per farla stare a vita alta. Ho una cintura color fango sottile fatta a corda che si chiude dalle due parti con delle nappine (adoro le nappine) e che si abbina molto bene con i ghirigori che si disegnano sullo sfondo rosa antico della gonna. Inoltre il fatto che quest'ultima sia a pieghe non farà vedere quelle in più che verranno fuori una volta stretta la cintura.
Il top ovviamente andrà dentro.
Ecco il risultato:
Secondo me il collo di una signora da novembre fino a fine inverno andrebbe sempre coperto. Fortunatamente il ritorno in auge dei foulard mi assiste. Quindi ero indecisa tra uno in raso e uno in chiffon. Alla fine ho scelto quello di raso per richiamare il lucido della fascia inferiore della gonna.
Il capo spalla è un giacchino corto che riprende il classico tuxedo nella sua parte superiore.
In realtà ammetto che avrei voluto osare di più. Ho una giacchina molto particolare in tessuto tecnico giallo fluo, che si sarebbe abbinata perfettamente alla sezione cangiante gialla della gonna. Avrei aggiunto una cinturina a catena per segnare il punto vita.
Mmm, per l'occasione era davvero troppo. Metto da parte a malincuore la giacchina.
Passiamo agli accessori.
Ho scelto delle decolletè pumps con incrocio sul collo del piede (fanno un bellissimo effetto ballerina) in suede.
Clutch morbida in rete metallica.
Infine una chicca: anello e orecchini in oro bianco e brillantini che mio nonno aveva regalato a mia nonna per il fidanzamento.
Ma avevo un dubbio: non mi convincevano le maniche del giacchino. Nonostante quest'ultimo fosse in taglia, rimanevano troppo lunghe (penso abbia influito il mio metro e 63 di altezza). Ho pensato di chiuderle con dei polsini di pelliccia confezionati dalla mia zietta sarta.
Ho completato l'outfit con dei leggins neri perchè continuano a piacermi maledettamente i leggins e poichè così si crea lo stacco, dato dalla pelle nuda, che permette che si veda l'incrocio delle pumps.
In ultimo, non mi rassegnerò mai al ritorno dei collant velati...
E via, per le strade di Firenze!!!
Ad meliora.
Denisetta
giovedì 1 dicembre 2011
Rihanna? Davvero? DAVVERO???
Forse non capirò le leggi di mercato, forse vivo nel mito di un nome che ha dettato le regole dell'Eleganza e del buon gusto contemporaneo nel vestire, forse...
Fatto sta che non riesco ad accettare che lei:
(che va in giro vestita così:
così:
ma anche così:
e sul red carpet così:
e che ha fatto questo:
)
lavori con lui:
(che, ricordo, fa cose tipo queste:
per non parlare di queste:
facendo questo:
http://news.armani.com/it/armanijeans/experience/feature/rihanna-capsule-collection-it/
.
Sbaglio?
Ad meliora
Denisetta
Fatto sta che non riesco ad accettare che lei:
(che va in giro vestita così:
così:
ma anche così:
e sul red carpet così:
e che ha fatto questo:
)
lavori con lui:
(che, ricordo, fa cose tipo queste:
per non parlare di queste:
facendo questo:
http://news.armani.com/it/armanijeans/experience/feature/rihanna-capsule-collection-it/
.
Sbaglio?
Ad meliora
Denisetta
mercoledì 30 novembre 2011
Cercasi Santarelli disperatamente...
Fixdesign è un brand rivolto alle giovanissime.
Ma poi il cortocircuito:
Le due bimbe sono perfette: stessa età, stessa fisicità, stesso sguardo (anche simpaticamente giocoso, caratteristica che la Santarelli credo non abbia mai avuto).
Ad meliora.
La collezione invernale 2011/12 è tutto ciò che una principessina metropolitana può desiderare di avere nel proprio armadio: tripudi di batuffoli di pelo applicati ovunque su abiti e accessori (cosa che è costata al brand l'ira degli animalisti), trionfi di tricot, vestitini frou frou con cornucopie di volant e rousches, abbinati a micro maglie bon ton da far venire le carie (questa non è una critica, anzi...se avessi l'età giusta mi ci vestirei anche io così. In realtà mi ci vesto davvero così. Ma codesta è un'altra storia...).
La scelta della modella per la campagna stampa e tv è ricaduta di nuovo sulla bellissima Maya Neubert, decisamente adatta al brand sia per la sua giovane età (15 anni); sia per l'immagine, con i suoi occhioni verdi da cerbiattona e meravigliosi capelli castani da novella princess Sissi.

Fin qui tutto molto bene. Il prodotto è perfettamente congruente con la persona che li rappresenta.
Ma poi il cortocircuito:
E' stata presa come testimonial da affiancare a Maya Elena Santarelli...ELENA SANTARELLI??? Ebbene sì, la 30enne Elena Santarelli, madre di famiglia.
Gran bella donna, per carità.
Ma qualcuno mi può spiegare cosa ha a che fare la Santarelli con il segmento di pubblico a cui si rivolge un brand come Fixdesign?
Nel vedere le foto pubblicate dalle varie testate salta all'occhio la sproporzione fisica (non solo per l'età, ma la Santarelli è anche parecchio più alta!) e nel modo di porsi davanti all'obiettivo (sguardo limpido con accenno di sorriso virginale e postura rilassata di Maya, bocca semi-aperta con occhi a fessura in atteggiamento sensuale della Santarelli).
L'unica motivazione che mi viene in mente per la scelta della soubrette di Latina è che era appena uscita dal successo di Plastik. Ma non mi pare sufficiente.
Noto lo scollamento inspiegabile tra le due (che dà la sensazione della zia che non si rassegna al passare degli anni che va a fare shopping con la nipotina; mentre secondo chi ha curato la campagna pubblicitaria sarebbero dovute risultare due amiche, mha... vedi spot qui sotto) e metto da parte un po' di materiale per farci un post.
Dopo qualche tempo torno sull'argomento e vado sul sito della Fixdesign per raccogliere altre foto.
E cosa ti trovo?
Wow! Ho dei poteri paranormali, riesco a condizionare a distanza le menti dei pubblicitari: Santarelli sparita dovunque, se non nel catalogo (troppo tardi per sostituirla anche lì). Niente più foto, niente più spot.
Poi sparita si fa per dire: in realtà è rimasta la sua allure, poichè è stata rimpiazzata da una modella molto simile a lei (magari così la gente non se ne accorge...magari nemmeno la Santarelli stessa...).
Diciamo una Santarelli molto più giovane, una Santarellina...ok, ora la smetto...
Le due bimbe sono perfette: stessa età, stessa fisicità, stesso sguardo (anche simpaticamente giocoso, caratteristica che la Santarelli credo non abbia mai avuto).
Ora la proporzione è stata ristabilita e la campagna pubblicitaria risulta finalmente credibile.
Ad meliora.
Denisetta
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