giovedì 17 novembre 2011

Scusate, ma non ho resistito...

Mi incuneo nelle polemiche per la nuova campagna pubblicitaria Benetton.

Questa è la foto che ha fatto scandalo:


Riconoscerete papa Benedetto XVI con il meno conosciuto imam sunnita del Cairo Ahmed Mohamed el-Tayeb.

Il concept mi ha subito ricordato una famosa foto


Sono Leonid Breznev, ex presidente dell'Unione Sovietica, e Erich Honecker ex presidente della Germania orientale. Questo però non è un fotomontaggio...Oh, a quei tempi usavano così...
Quando ho pensato questa cosa, mi sembrava di aver fatto chissà quale scoperta e invece sembra che sia stata dichiaratamente la principale fonte di ispirazione degli ideatori. 

Ho raccolto tutte le immagini dei baci impossibili, che forse non hanno la carica deflagrante di quella del papa e dell'imam, ma sicuramente possiedono una valenza politica notevole:


Qua vediamo Barack Obama con il leader cinese Hu Jintao.


Il presidente della Corea del sud Myung-bak Lee con il presidente della Corea del nord Kim Jong-il.


Il primo ministro tedesco Angela Merkel e quello francese Nicholas Sarkosy


Il premier israeliano Benjamin Netanyahu e il presidente palestinese Mahmoud Abbas.


Ancora Obama con il presidente del Venezuela Hugo Chavez

Ma la prossima è la mia preferita. Secondo me racchiude un'ironia devastante:


Berlusconi e la Merkel.
L'ironia ritengo sia tutta racchiusa nella famosa definizione, rubata durante un'intercettazione telefonica, che il nostro ex presidente del Consiglio diede della cancelliera tedesca  (definizione che ha fatto il giro del mondo, anche se il mondo non ne ha capito fino in fondo il significato per motivi linguistici): 'culona inchiavabile'. Scusate, ma è una citazione letterale.
Questa immagine è stata ritirata. Motivo: poichè Berlusconi non è più in carica, perde di significato. Non fa una piega.  

Torniamo a bomba.

La campagna si chiama 'Unhate', geniale e di semplice lettura. E' stata ideata e realizzata dal laboratorio creativo Fabrica, nato dalle menti di Luciano Benetton e Oliviero Toscani. 

Gli odi non cessano mai grazie all’odio, cessano grazie al non-odio» . A questa citazione buddista, tratta da «Il Canestro dei Discorsi» di Sutta Pitaka, si ispira la nuova campagna, che intende trasmettere il messaggio di tolleranza, accoglienza e pace, da sempre nel dna del gruppo tessile italiano.' Excerptum dell'ottimo articolo di Daniele Ferrazza pubblicato sulla Tribuna di Treviso.

C'è anche un video a corredo e rinforzo del concetto.



Emozionale, ma molto meno ficcante.

Tutta questa pappina introduttiva mi è servita per segnalarvi una genialata. Il sito satirico www.frankezze.it (scoperto grazie a Dagospia) ha sostituito i leader mondiali con i politici di casa nostra.

L'ironia diventa grottesca (capita spesso nei fatti italiani).

Godetevi i baci made in Italy, con la benedizione del santino di Monti, salvatore della patria.


Gianni Letta zio ed Enrico Letta nipote.


Daniela Santanchè e Rosi Bindi.


Massimo D'Alema e Walter Veltroni.

E dopo i baci impossibili, i rapporti impossibili:




Il trota con Giacomo Leopardi...

Ad meliora.
Denisetta

giovedì 10 novembre 2011

Ho scoperto il segreto di Victoria, ma avrei preferito rimanesse tale...

Devo ammettere che non avevo mai visto un intero fashion show di Victoria's Secret, se non gli spizzichi e bocconi mostrati annualmente dalla rubrica del Tg2 'Costume e Società', che non ha mai desistito dal parlarne.

Quest'anno, sarà perchè mi occupo delle sfilate di intimo e lingerie della fiera fiorentina Immagine Italia & Co e mi servono degli spunti; sarà perchè l'ufficio stampa deve aver ben oliato gli ingranaggi, visto che ne ha parlato probabilmente anche l'Osservatore Romano (fusse che fusse lo stesso ufficio stampa che ha imposto agli stylist di distribuire alla qualunque il vestito 'Lucia' di Stella McCartney?). Insomma alla fine ho fatto la capra e mi sono andata a vedere un po' di blog,  sbobbinata tutte le foto riportate su Vogue Francia (speravo che la Sozzani si fosse rifiutata di pubblicarle, invece...santa Miuccia, perdonala.) e infine sciroppata i video di Fashiontv.

Si è palesata davanti ai miei occhietti sgranati la quintessenza della pacchianeria americana.

Sembra che tutta la baracca sia costata 12 milioni di dollari. La metà dev'essere andata via per l'enorme passerella tutta glitterata (non bastavano le scarpe quest'anno?). Oddio, vista quella dell'anno scorso (imperterrita, ho approfondito: pure lo show del 2010, alè!), dorata oltre che glitterata, questa passa quasi come minimalista.

Ma le perle sono state molteplici.

Ora va be' le ali, ma intere conchiglie...


Ombrellini conficcati non si sa bene dove...


Interi baldacchini...


Poi abbinamenti improbabili (soprattutto con le scarpe):




Coreografie con movimenti di braccia per delle modelle che notoriamente sono dei tronchi e che quindi assumono posizioni innaturali (con inelegantissime ascelle in bella mostra):



                                                 

                                               
  
Idem per le espressioni del viso, a volte eccessive:




                                   

Un paio di dubbi sul cast (del casting ne hanno parlato quasi quanto dello show):


Infatti di queste signorine non si è vista traccia nei vari video che girano su internet.

Notabilia: l'effetto vento testa passerella Mariah Carey-style; le modelle che salutano il pubblico; il pubblico che saluta le modelle; personaggi che si alzano dal posto per applaudire a tempo di musica, tra cui Orlando Bloom (marito di uno degli angeli in passerella, Miranda Kerr, il quale tra l'altro, mentre si spellava le mani, ciancicava vistosamente gomma da masticare); i Maroon 5; Kanye West e Jay-Z; questa cosa:


(mi dicono sia la cantante Nicki Minaj) con una risma di ballerini; il già citato pubblico tutto in ghingheri che fa le standing ovation, sollevando le braccia a mo' di ola.

Cosette belle ce n'erano, ci mancherebbe. Ad iniziare dai completini intimi, che inevitabilmente tendevano a passare in secondo piano con tutte quelle ingombranti sovrastrutture e soprattutto rispetto alle celeberrime top model facenti parte del cast.

Personalmente mi è piaciuta molto la linae delle 'Super Eroine':



Divertente e originale. Vestibilità zero, ma sono dettagli. D'altronde stiamo parlando dell'Haute Couture della mutanda, tsè!

Ad meliora.
Denisetta

lunedì 7 novembre 2011

Consigli per gli acquisti di Natale (certo, Natale...non vorrete ridurvi all'ultimo come sempre!?!)

Questo post è stato un parto travagliatissimo.

E quando pensavo che ormai non l'avrei più pubblicato (in realtà neppure iniziato), sono riuscita a trovare almeno un video pubblicabile di presentazione del protagonista di cotanto sforzo.

Parlarvene semplicemente senza il supporto di un minimo di immagini non sarebbe bastato.

Ho scoperto l'esistenza del documentario Signé Chanel grazie a Velvetuzi del blog The SarDorialist (la mia stella polare: http://sardorialist.blogspot.com/, insieme a Romanzo di poca cosa: http://dipocacosa.blogspot.com/), poichè in un suo post ne ha pubblicato il link, che portava a un canale di youtube, Fashion 989.

Ma di cosa stiamo parlando?

Signè Chanel, come già detto, è un documentario sulla creazione della collezione 2004-2005 di Haute Couture di Chanel. Il tutto si svolge nella sede della Maison in rue Cambon.


Se volete vedere la versione in flash di questa immagine molto molto carina, dove appaiono tutti i protagonisti del film (condita da una sigla che più parigina non si può), questo è il link: http://www.arte.tv/static/c4/chanel/homefr_content.html.

La vicenda narrata ritengo sia paradigmatica: infatti ci spiega passo passo come nasce, cresce, si realizza e finisce sulla passerella una collezione di Alta (Altissima) Moda.

Arte pura.

O meglio come dice madame Martine (la capo couturière dello staff di Karl Lagerfeld): 'pure Couture'.   

Non sto dicendo niente di nuovo, tanti blogger ne hanno parlato e pubblicato il link, ma purtroppo il video sul canale di youtube è stato censurato dalla produzione per motivi di diritti.

Per cui il mio unico intento è quello di far venire la voglia di acquistare questo piccolo ed emozionante documentario, che apre un mondo a chi non ha idea di cosa comporti la realizzazione di Haute Couture e rappresenta un epic win contro chi pensa che non si stia parlando di Arte.
Invece per gli appassionati è una grande emozione in crescendo, assolutamente da non perdere.

E per essere ancora più efficace in questa opera di convincimento, citerò papale papale le parole di Velvetuzi:

'Guardando questa roba ho perfettamente capito cosa provano gli uomini nel cliccare su YouPorn (...): "Signé Chanel" è pura PORNOGRAFIA COUTURE.'

Non avrei potuto trovare espressione migliore...

                                                                                          

Ad meliora.
Denisetta

P.s.: potete acquistare il dvd di Signé Chanel su Amazon.it o su iTunes.
P.p.s.: notice to readers: questa non è una marchetta e l'autrice del post non riceverà alcun compenso dalle società sopra citate. Volevo solo rendervi il compito più facile...
P.p.p.s.: adoro i post post ecc. scriptum...

mercoledì 26 ottobre 2011